Posture di pancia

Posture di pancia

Perché una pancia che funziona può proteggere la nostra schiena?

Quando pensiamo alla pancia, ce la immaginiamo di diverse forme e misure tuttavia la dobbiamo rivalutare in base alla funzione che svolge per il nostro benessere generale, tralasciando il solo aspetto esteriore.

Se volessimo schematizzare la nostra anatomia potremmo immaginare la pancia come la “scatola della digestione”; all’interno di questa scatola possiamo trovare i visceri: lo stomaco, l’intestino, il fegato, la vescica, i reni, l’utero; questi organi non sono buttati a caso dentro la cavità addominale, bensì ancorati tramite legamenti più o meno lassi (legamenti che non hanno molto da condividere con altri legamenti tipo quelli della spalla o del ginocchio).

I nostri organi interni realizzano le loro funzioni variando di volume: ad esempio l’utero può arrivare ad ospitare 1, 2, 3 bambini (anche contemporaneamente); la vescica si riempie in media 300ml ogni 3 ore, lo stomaco può aumentare tanto dopo una grande mangiata… quindi all’interno della nostra scatola quello che varia continuamente è la pressione, e le pareti devono essere deformabili altrimenti rischieremmo di “scoppiare”, tuttavia se fossimo troppo deformabili saremmo senza forma e gli organi andrebbero a spingere in basso, verso il pavimento pelvico, e in avanti, portando un allontanamento dei muscoli retti addominali, dandoci la classica “pancia da bevitore”.

A impedire questa “iper-deformazione” del nostro portamento ci sono i muscoli retti addominali che devono lavorare in sinergia (cioè insieme e non a casaccio) con il più grande muscolo respiratorio del nostro corpo: il diaframma.

Ma facciamo un ulteriore passo in dietro, come sono fatti i nostri muscoli addominali?

Innanzitutto i muscoli addominali sono organizzati su 3 strati:

  • più in profondità troviamo il muscolo trasverso(4),
  • nello strato intermedio troviamo gli obliqui interni(2) ed esterni(3)
  • in superfice c’è il muscolo retto dell’addome(1).

Le fibre muscolari hanno un orientamento diverso per permettere maggior resistenza agli sforzi ( come il legno compensato) e ci permettono di muoverci sui tre piani mantenendo forza ed elasticità .

I muscoli addominali si inseriscono, tutti e tre gli strati, nella porzione centrale, che non è costituita da una porzione muscolare, ma da una zona aponeurotica, anaelastica, una sorta di membrana, fatta di tessuto connettivo; la qualità di questo tessuto (più o meno resistente, e voluminoso) dipende da più fattori: genetica, qualità di vita, età, gravidanza, sovrappeso… purtroppo questo tessuto una volta che ha perso le sue caratteristiche di essere forte e inestensibile, è difficile ripristinare la sua capacità contenitiva, in quanto non è un tessuto come quello muscolare che può essere allenato, è come se fosse una maglia di tessuto rigido, che abbiamo tirato a dismisura e “slabbrato”, è quasi impossibile farlo tornare come prima.

Schematicamente ( e volutamente esagerandolo) si può capire cosa succede alla nostra “postura” (ma io preferisco chiamarlo portamento) quando viene a meno il sostegno della pancia.

In caso di lassità della parete addominale si possono presentare i seguenti sintomi:

  • Lombalgia cronica
  • Cervicalgia (con conseguente cefalea muscolo tensiva)
  • Difficoltà respiratorie
  • Difficoltà digestive (gonfiore, stitichezza, colite)
  • Alterazioni del pavimento pelvico (incontinenza, dolori durante i rapporti, emorroidi…)

E’ quindi estremamente importante comprendere quanto sia necessario PREVENIRE la perdita di tonicità della parete addominale in quanto il suo recupero è un processo lungo (ma pur sempre FATTIBILE)

Cosa posso fare per mantenere un addome funzionante?

  • Reclutare correttamente la parete addominale quando si eseguono sforzi (per evitare di aumentare la pressione intra addominale)
  • Far lavorare in maniera sincrona muscoli addominali, pavimento pelvico e diaframma
  • Praticare sport (a basso impatto, ma andrà bene anche quello ad alto impatto avendo eseguito precedentemente un adeguato piano di preparazione del pavimento pelvico e dei muscoli addominali)
  • Avere uno stile di vita sano (non fumare, non bere troppo alcool, mangiando sano, non aumentando troppo di peso…)
  • ESSERE FELICI <3 <3 <3 <3