I 5 pilastri di RIATTIVIAMOCI

RIATTIVIAMOCI nasce ormai 3 anni fa dalla necessità di dare continuità e motivazione a programmi terapeutici iniziati individualmente in ambulatorio.
Parte portante della riabilitazione è l’esercizio terapeutico, ogni progetto riabilitativo prevede sempre esercizi personalizzati da proseguire a domicilio.
A volte succede che alcuni pazienti facciano fatica a proseguire a domicilio gli esercizi che propongo per mancanza di tempo, di esperienza o semplicemente di voglia.

Attingendo alla mia esperienza di esercizio terapeutico ho pensato di organizzare un piccolo gruppo per lavorare sul mantenimento di alcune funzioni motorie che io considero “i PILASTRI della salute” e possono essere la base da cui partire per fare qualsiasi attività sportiva.
Non sono in ordine di importanza ma piuttosto in ordine di attivazione durante la seduta di riabilitazione.

1. ADDOMINALI.
Quando parlo di addominali non mi riferisco esclusivamente al muscolo retto dell’addome (quello che dona alla pancia il tipico aspetto di six pack) bensì a tutti gli addominali, trasverso profondo, obliqui interni ed esterni e retto dell’addome che coordinandosi con i muscoli paravertebrali posteriori permettono alla colonna di “resistere” alla forza di gravità. Se questo complesso sistema muscolare è forte ed elastico anche gli arti superiori ed inferiori riusciranno a sviluppare maggior forza.

2. BRACCIA.

Gli arti superiori, le braccia, hanno la caratteristica di essere molto mobili ma hanno una muscolatura molto sottile che, ahimè, durante la nostra vita sedentaria alleniamo molto poco,
tant’è che le patologie alla cuffia dei rotatori sono le più frequenti che riscontriamo in ambulatorio. Mantenere la cuffia dei rotatori in forza quando non c’è dolore è molto più facile che recuperare la forza persa a causa del dolore. Ci sono alcune posizioni che facilitano la ripresa della forza senza procurare danni, durante RIATTIVIAMOCI ti dimostrerò che hai molta più forza di quello che credi.

3. GAMBE.

Le Gambe sono quelle che ci portano in giro tutto il giorno, per tutta la vita. Molte ore al giorno le passiamo seduti e, come ci ricorda lo smart watch, ogni oretta sarebbe buona abitudine
alzarsi e sgranchirsi. I muscoli glutei sono i nostri “ammortizzatori” per gli urti e per la forza di gravità, quando i glutei sono più deboli siamo più predisposti a sviluppare lombalgia e dolore alle ginocchia; infine è molto importante ricordare che negli arti inferiori risiedono le masse muscolari più voluminose del corpo quindi quelle responsabili del metabolismo basale.

4. FORZA.

La parte più importante dell’allenamento è senza ombra di dubbio la Forza. Oggi sappiamo che è soltanto allenando la forza che riusciamo a ridurre la velocità di invecchiamento del corpo: la massa muscolare si mantiene trofica, le ossa non diventano fragili e anche gli organi interni si invecchiano molto più lentamente. Per molti anni l’allenamento della forza è stato etichettato come dannoso e pericoloso, soprattutto dal personale sanitario, predisponendo lo sviluppo di quella che noi chiamiamo “Kinesifobia” cioè la paura del movimento. In realtà bisogna avere paura e fuggire dal riposo e non dal movimento.

5. EQUILIBRIO.

E’ la sintesi perfetta tra forza, resistenza ed elasticità ed è la nostra polizza contro gli infortuni. L’equilibrio è una funzione molto complessa in quanto prevede una buona competenza
dei “propriocettori” cioè i recettori di posizione e di movimento, e una discreta forza. Migliore sarà l’equilibrio minore sarà il rischio di cadute.

Sei pronto ad allenarti con me?